mercoledì 23 marzo 2016

Messaggio finale da parte dei prof

Bari, 23.03.2016


Cari ragazzi,

che le grandi ali protettive degli affetti familiari vi avvolgano sempre e vi siano di esempio per il grande volo della vita.

Con affetto

I vostri terribili prof.

23//02/2016 - "CARA NONNA, CARO NONNO..."

domenica 20 marzo 2016

Presentazione del lavoro completo

Riflessioni sul video di Arte e Immagine

Salve a tutti! Con i professori abbiamo deciso di realizzare un progetto per le avanguardie educative intitolato “Come i nostri nonni”.
Per prima cosa sono venuti in classe i nostri nonni  che ci hanno anche parlato delle prime macchine fotografiche e delle prime fotografie in bianco e nero e le prime a colori.
Per il nostro lavoro di arte abbiamo scelto alcuni dipinti rinascimentali e cercato di imitare i personaggi dell’epoca rappresentata vestendoci e truccandoci come loro.
Il nonno di Sara, ex fotografo, ci ha raccontato come un tempo si fotografava utilizzando rullini di pellicole che venivano portati nei laboratori per essere sviluppati e stampati su carta sensibile; anzi ci ha riferito che ancora prima l’immagine fotografica veniva fissata su lastre di vetro e attraverso l’ingranditore in camera oscura a luce rossa fissata su carta sensibile, passa nello sviluppo per far riaffiorare l’immagine e successivamente nel fissaggio. Quante notizie utili!
Inoltre ci ha procurato una macchina fotografica del 1900 che abbiamo utilizzato come sostituzione ad una macchina fotografica recente che…ops! Ci è caduta dalle mani, ed ecco…Ciak fatto!!
E’ stato un bel progetto e ci siamo divertiti molto a realizzarlo tra risate e l’impegno, ovviamente!

mercoledì 16 marzo 2016

Poesia di Motoria

I nonni ci hanno parlato
e i loro giochi ci hanno insegnato
molte cose abbiamo appreso
che i nostri pomeriggi più divertenti hanno reso
per una palla ci voglion
cuoio ,lacci e spago
questo si che è un vero svago
In palestra siamo andati
ci siamo esercitati
a cavallina abbiam giocato
e un compagno abbiam scavalcato
la fune abbiam tirato
ed i loro giochi abbiam imparato
Senza più tecnologia
tutti insieme in allegria.


 Filippo Ambruosi Marco Aprigliano        Francesco Polieri Luca Lattanzi

Poesie di Scienze


Col passare del tempo la tecnologia si è evoluta
e infallibile ora è ritenuta.
Ma ciò che abbiamo fatto è particolare
e perciò ve lo vogliamo illustrare.
Se l’ impegno dei nonni vuoi capire
con noi devi venire
in viaggio nel passato
per conoscere più di un vecchio sistema dimenticato
niente di articolato …
solo un po’ di artigianato
niente tecnologia
solo un po’ di fantasia
I nonni ci insegnano che ogni oggetto ha una storia
che va rispettata poiché un tempo aveva gloria
e non si butta via
solo se il piatto non è di raffinata argenteria
avvita, lega, armeggia, incolla …
nonno non molla.
qui la modernità
diventa antichità …
                                         Marco Aprigliano Amedeo Briscese Alberto Perosa






Quando ci hanno visitato
i nonni ci hanno raccontato
di come prima si lavavano i piatti,
all'inizio credevamo fossero matti!
Poi però ci abbiam provato
e posate e bicchieri abbiam lavato.
Usando il sapone fatto a mano
che abbiamo scoperto essere più "sano".
La spugna abbiamo preso
e piatti strofinando puliti abbiamo reso.

                                   Tiziana Fioravanti

Poesia di Religione

Se dei veri cristiani noi vogliamo diventare
in chiesa tutti noi dobbiamo andare.
Tra banchi e altare
tante cose possiamo imparare.
Ma tra presente e passato,
cosa è cambiato?
Tra l'ambone e le vetrate colorate
molte tradizioni sono ormai superate.
Se il sacerdote voleva farsi sentire
fin sull'ambone doveva salire.
Oggi invece nel microfono basta parlare
per far sì che tutti lo possano ascoltare.
Ma se il microfono di funzionare smetterà
come nel passato comportarsi bisognerà.
Anche se le differenze sono tante
la chiesa è sempre tanto importante!
   Tizana Fioravanti Sara Rega Sara Simone

giovedì 3 marzo 2016

un salto nel passato

Penso che questo progetto sia stato molto utile per comprendere il valore delle cose e la loro importanza, specialmente quando abbiamo avuto modo di provare ad usare l'arcolaio e l'uncinetto, attrezzi quotidianamente usati dalle nostre nonne. Loro un tempo lavoravano a mano per ore e ore la lana pur di creare un maglione o una sciarpa per potersi riscaldare. Oggi,invece, abbiamo a disposizione industrie e macchine elettroniche  per cucire che ci permettono di ottenere subito quello che desideriamo. Questo progetto, oltre che a farmi divertire moltissimo, mi ha permesso di capire che bisogna apprezzare sempre quello che si ha; basta solo pensare a cinquanta-sessant'anni fa, dove non ci si lamentava per niente e si viveva con il sorriso la vita. Infatti, prima non si pensava alla fatica o al lavoro da fare, ma ci si preoccupava di farlo bene, perchè non c'erano molte risorse disponibili; ma soprattutto  c'era l'impegno e il buono spirito di iniziativa, oggi molto ridotto.
Spero che il passato sia di esempio per tutti, per rendere migliore il presente.
                                                                                                Giuliana Greco

martedì 1 marzo 2016

RIFLESSIONI SUL LAVORO DI SCIENZE

E' stato molto divertente immedesimarsi nei lavori che i nostri nonni facevano all'epoca e scoprire come prima tutto partiva dal prodotto primario e solo dopo una lunga lavorazione si arrivava ad ottenere il prodotto finale che poteva anche non essere bellissimo, ma con tutto il lavoro che era stato fatto si apprezzava comunque:n non come noi,ora,che se un oggetto non è costoso o di moda non ci accontentiamo e vogliamo sempre di più! Grazie a questo progetto  ho capito che non conta tanto il costo dell'oggetto o comunque se è di moda,ma se piace a noi e tutto il lavoro che c'è
dietro.
Rega Sara

E' sempre spassoso entrare nelle vesti di altri personaggi diversi da noi...io interpretavo la nonna (ahah)!
Abbiamo imparato come si faceva a cucire e a filare la maglia nella quotidianità dei nostri nonni ... accidenti com'era faticoso! Anche se, quando si riesce a creare un manufatto con le proprie mani, la soddisfazione è sempre molta di più, rispetto a quando si acquista l'oggetto da un negozio.
Chiaramente si sono verificati alcuni imprevisti, come ad esempio non riuscir a posizionare adeguatamente l'arcolaio, varie parrucche che cadevano nel bel mezzo dei lavori o qualche risata mentre si stava riprendendo... siamo però riusciti a superare questi piccoli inconvenienti e a creare un prodotto che piacesse alle tre attrici (me,Sara e Giuliana).
Il progetto svolto mi ha fatto imparare una lezione , secondo me molto importante : è importante conoscere il passato per capire e apprezzare meglio il presente.
                                                                                         
                                                                                                             Castellano Sveva