venerdì 26 febbraio 2016

Video Tecnologia


In biblioteca...


Video Francese

Claire:On va à la lettre "B" de Babylonie pour notre recherche!(
Dans la médiathèque)
Julie:Chouette!La médiathèque est très grande et il y a beaucoup de livres!
Luc:Il sera difficile de trouver le livre dont nous avons besoin...
Julie:Où est Marc?
Claire:Marc où est tu?
Luc:Marc?
(Marc arrive avec un livre très grand)
Marc:J'ai demandé a la bibliothécaire où est le livre et elle l'a pris
Julie: Très bien,commençons à travailler!
(Les amis regardent quelques pages du livre)
Claire:Ce texte est très bien.Vous prenez une feuille et nous écrivons.
Marc:Voici la feuille. Julie!  Je dicte le texte et tu écris ?
Juile:D'accord
(aprés 20 minutes )
Juile:L'encre est coulé sur le papier!
Claire:Maintenant que nous allions finir...
Juile:Excusez-moi.
Luc: Calme-toi, je lave le papier de la recherche chez moi.
La prof veut une recherche précise et propre!
Marc:Luc tu es super!

Divertiamoci in biblioteca!


L'esperienza in biblioteca è stata molto bella e interessante e abbiamo imparato tante cose nuove!
Nel gruppo ci siamo divertiti molto, da quando abbiamo scritto il copione fino a quando abbiamo registrato, perciò questo clima di buon umore ha reso più leggero il nostro lavoro.
Personalmente preferisco di gran lunga leggere un libro vero, sfogliare le pagine e sentire l'odore dell'inchiostro piuttosto che leggere un libro digitale!!
 Inoltre, girando per la biblioteca abbiamo scoperto come era "complicato", ma anche molto più interessante svolgere le ricerche senza tecnologia, cercare i libri tra tanti scaffali e poi ricopiare tutto a mano!                                                                                                                                                       Anche quando abbiamo girato il video abbiamo potuto sfogliare e analizzare alcuni libri estremamente preziosi per la storia di Bari ed è stato molto interessante.
E' stata un'esperienza davvero bella e ci siamo divertiti davvero tanto!
                                                                                                                                    Chiara Sisto




La scena rappresenta una comitiva di ragazzi che, per cercare un volume antico del libro de "I Promessi Sposi" di Manzoni, visitano la biblioteca.
Ci siamo divertiti molto a esplorare l'edificio e a recitare le parti in chiave umoristica, per comprendere come in un tempo non esistevano le tecnologie di cui la nostra generazione vanta, tecnologie che iniziano sempre più a nascondere le impronte del passato. Durante la registrazione infatti, emerge quanto siamo abituati al digitale tanto da utilizzare il libro antico come se fosse un moderno computer.
                                                                                                             Andrea Cataldo






Ricerche in bibioteca

Abbiamo creato una scenetta ironica su come i nostri nonni facevano una ricerca scolastica immedesimandoci in loro alla nostra età.
E' stato incredibile scoprire che non era possibile fare un semplice copia incolla infatti bisognava ricopiare tutto a mano.Pazzesco! 
                                                                                     Martina Vasile

Una simpatica scenetta ci ha fatto vivere i momenti in cui nel passato i nostri nonni, per fare una semplice ricerca, dovevano consultare libri enormi  in biblioteca, mentre a noi basta un computer o un tablet e la connessione ad internet per cercare le informazioni su Wikipedia. E se sbagliavano  dovevano mettere il bianchetto e lasciare che lentamente si asciugasse. 
Ovviamente siamo stati tutti un po'impacciati, ma tutto sommato ci siamo divertiti: dopo tutto essere ripresi ci ha fatto sentire vere e proprie star del cinema!             
                                                                                                        
                                                                                      Pietro De Paulis & Cesare Viola




mercoledì 24 febbraio 2016

Fare il video di francese è stato molto divertente anche perché nel gruppo andavamo tutti molto d'accordo. Quando ci vedevamo per scrivere il copione infatti, finivamo sempre per chiacchierare e giocare. Girando il video poi, abbiamo sbagliato diverse volte ed è stato difficile recitare senza scoppiare a ridere.  Alla fine, dopo diversi tentativi siamo finalmente riusciti a completare il nostro lavoro che è venuto abbastanza bene.
Tra tutti i video delle diverse materie a cui ho partecipato, quello di francese è stato sicuramente quello più divertente dato che io, Sandra, Pietro e Gianfranco andiamo molto d'accordo e ci siamo divertiti davvero parecchio.
Tiziana Fioravanti

martedì 23 febbraio 2016

riflessioni

In biblioteca la cosa che più ci ha sorpreso è stato il modo in cui i responsabili della biblioteca trattavano e maneggiavano i testi che abbiamo osservato. Ci ha colpito molto anche il modo in cui venivano conservati e custoditi i libri : in delle vere e proprie librerie mobili che potevano avvicinarsi o distanziarsi grazie ad un macchinario per risparmiare spazio. Inoltre siamo rimaste molto sorprese dal modo in cui hanno conservato i testi più antichi; non ci saremmo mai immaginate che dovevano essere al riparo dall'umidità! Abbiamo inoltre riflettuto sul fatto che negli anni si è persa la cura degli oggetti:noi non ci preoccupiamo più di mantenere in buono stato i nostri oggetti, soprattutto i libri.
                                                                                                      Sara Simone e Chiara Sgobba

In biblioteca: video parte 1

Cosa avremmo dovuto fare...
Entriamo in biblioteca
Sara:Ma è enorme!Mi sento spaesata
Chiara:Come facevano i nostri nonni a trovare ciò che gli serviva qui dentro?!Quale sarà il libro di Dante?
Claire:Io lo so! Chiediamo alla bibliotecaria
La bibliotecaria trova il libro e Sara lo prende
Sara:Oh!Ma quanto pesa!
Cesare cerca di aprire il libro come se fosse un app
Cesare:Ma non si apre!
Andrea apre il libro e inizia a leggere ma Marta lo ferma
Marta:Vabbe...accellera...fai "Copia", "Taglia" e "Incolla"
Cesare afferra le forbici pronto a tagliare il "pezzo" che gli interessa
Tutti:NOOO!Fermati Cesare!
Chiara:Lo dobbiamo copiare a mano
Giada:Seee...e quanto ci impiegheremo?! Facciamo una foto con il telefonino e ce lo giriamo su whatsapp!
Tutti: Ma non esistevano nè telefonini, ne macchine fotografiche digitali...
Giada : Donbbiamo copiarlo e trascriverlo a mano...
Inizia a dettare e Chiara scrive
Giada:Adesso bisogna scriverlo al computer
Chiara:Ma che ompiuter! Dobbiamo usare la macchina da scrivere
Tanto tempo dopo, su un foglio sporco e pieno di macchie (correggere un errore di battitura  con la macchina da scrivere è stato un "azzecca il punto giusto!") la ricerca è finalmente pronta per essere consegnata...
Tutti: Quanta fatica...quanto tempo abbiamo impiegato...caspita oggi è tutto molto più celere!

giovedì 18 febbraio 2016





A noi è piaciuto molto andare in biblioteca perché abbiamo avuto la possibilità di vedere libri speciali e molto antichi. Abbiamo potuto osservare pergamene, neumi e testamenti antichi che solo nei libri di storia avevamo visto ...
                                                                                          Tiziana e Giada

lunedì 15 febbraio 2016

"Perché non provarci?"

Sappiamo ora che i nostri nonni facevano le ricerche per scuola andando in biblioteca, cercando informazioni fra tanti volumi polverosi e pesanti, mettendoci anche delle ore. Quindi abbiamo pensato :"Perché non provarci?" .Cosi tutti insieme siamo andati presso la  biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti di Bari e ci siamo ritrovati fra mille libri antichi, sale per le riunioni e tanto altro. E' stata una bella esperienza, abbiamo imparato tanto. Ho capito che noi siamo davvero fortunati perché per le nostre ricerche dobbiamo semplicemente accendere il computer e fare copia incolla un paio di volte e abbiamo finito ...poi non ci resta che impararle! Ora non ricopio a mano le ricerche ,  mi rendo conto che sono molto fortunata.
                                                                                               Camilla Cosentino


Intervista ai nonni

Come facevate, cari nonni, a fare le ricerche senza i computer ?
Quando non conoscevano le informazioni necessarie per effettuare le ricerche dovevano andare nelle biblioteche scolastiche studiare sui libri o sulle enciclopedie.
E come facevate a scrivere senza il “copia e incolla”?
Non era per niente facile senza internet e il “copia e incolla”  infatti dovevano ricopiare tutto a mano con le penne stilografiche o le prime BIC o addirittura con la macchine da scrivere!
A proposito di penne, ci voleva un po’ per scrivere testi, schemi, poesie ecc.. ?
Ovviamente! Non è come ora che con le penne a gel o con le tastiere dei computer,  velocemente si riesce a scrivere e in cinque minuti il lavoro è pronto , prima si sprecava molto tempo e ci voleva molta attenzione  perché se si sbagliava una minima lettera  si doveva ricominciare da capo e così sprecavi fogli e l’inchiostro delle penne
Quando eravate ragazzini e andavate a scuola non si doveva mai sprecare il materiale scolastico?
Certo che no! Non si sprecava mai niente neanche le matite, adesso appena si spunta una matita o dei colori si buttano, invece prima si aveva molta cura del materiale scolastico e si faceva in modo che niente si sprecasse o andasse perso!
E come ultima domanda, cari nonni, che ne pensate della nuova tecnologia moderna?
Pensiamo che con la tecnologia i ragazzi d’oggi non sprechino tanto tempo sulle ricerche e che internet sia un modo più veloce e divertente di studiare! Noi siamo a favore di questa tecnologia moderna e appoggiamo i  nostri ragazzi in questi lavori interattivi.
Però... perchè non provate a fare anche voi una ricerca senza internet come ai nostri tempi?


                                                                                                                               Giada Damiani 

Ricerche scolastiche

Ripensando a quanto abbiamo appreso ascoltando i nonni, siamo rimasti sorpresi da quanto prima  fosse complesso fare delle ricerche per scuola o per qualsiasi altro motivo. 
Oggi ci reputiamo molto fortunate perché ci basta usare i computer e spingere un tasto per ottenere tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno; rimaniamo comodamente a casa e impiegando molto meno tempo rispetto a quello che impiegavano i nostri nonni. Per portare a scuola una ricerca non dobbiamo ricopiare a mano le informazioni, ci basta fare un semplice "copia e incolla" e stampare il lavoro o addirittura salvare il file sulla chiavetta e poi condividerlo rapidamente. Per scoprire come facevano i nostri nonni a lavorare e fare delle ricerche abbiamo così deciso di andare a visitare la Biblioteca Nazionale di Bari.
Sara Simone e Martina Vasile

martedì 2 febbraio 2016

I nonni, oggi e ieri

Nel mese di ottobre ricorre la festa dei nonni e , in occasione di tale evento, quest’anno  la professoressa Gonnella ha pensato di invitare i nostri nonni in classe per farci capire attraverso i loro racconti come la vita sia cambiata negli ultimi decenni.
L’incontro con i nonni è stato davvero emozionante perché ci ha consentito di sapere come essi vivevano da piccoli, quando non c’era la tecnologia  e quindi abbiamo potuto confrontare le nostre abitudini con le loro. 
Con l’avvento della tecnologia, la vita delle persone si è molto trasformata, un tempo non esistevano tutte le comodità che ci sono oggi. Per esempio non c’erano gli elettrodomestici che oggi rendono tutto più facile e veloce, le nonne svolgevano mansioni molto faticose e prendersi cura della famiglia richiedeva tanto tempo.
La TV era presente solo in poche famiglie e ci si riuniva per vedere i pochi programmi che venivano trasmessi. Anche l’automobile era poco diffusa e spostarsi era più complicato.
La vita scolastica dei nostri nonni era davvero dura, i maestri erano molto severi e i poveri scolari subivano spesso punizioni corporali. Anche i libri che avevano a disposizione erano pochi e semplici, il sussidiario serviva per studiare tutte le materie e  i quaderni erano preziosi come tutti gli altri materiali scolastici.
Il costo medio degli oggetti era molto più alto per via di un’industria meno evoluta, le famiglie povere e numerose dovevano stare attente a non buttare niente, si riparava tutto, finanche i fogli di carta strappati si ricucivano per creare un altro quaderno perché la carta era costosa.
Anche le abitudini alimentari erano completamente diverse,  la carne si mangiava solo una volta a settimana, perlopiù di domenica o nei giorni di festa. Gli avanzi non venivano mai buttati perché  servivano per preparare altre pietanze. L’alimentazione era meno varia ma sicuramente più genuina e forse più sana.
I nonni più anziani hanno ricordato i tristi momenti legati alla guerra, come quando all’improvviso, mentre svolgevano le più normali attività quotidiane, suonava l’allarme e si doveva correre nei rifugi per non rischiare di morire sotto le bombe.
La presenza dei nonni che hanno raccontato esperienze al limite dell’immaginabile per noi giovani, ci ha indotto a riflettere sulle nostre abitudini quotidiane segnate dalla presenza irrinunciabile della tecnologia. Siamo davvero convinti che senza di essa non si possa vivere e diamo per scontate tutte le comodità che abbiamo. Sapere che in altre epoche la vita procedeva comunque senza avere non solo la tecnologia ma neanche le cose basilari, ci fa apprezzare la forza, l’impegno e l’immaginazione che i nostri nonni hanno dovuto mettere in atto per superare tante difficoltà quotidiane.

Oggi noi giovani siamo tutti più pigri per via dell’eccessivo uso della tecnologia ma, visto che è impossibile fare un passo indietro, potremmo almeno prendere esempio dai nostri nonni e  imparare ad utilizzare un po’ meglio il tempo che risparmiamo.

                                                             Alberto Perosa

lunedì 1 febbraio 2016

Un tuffo nel passato

Venerdì 2 ottobre era la festa dei nonni e  perciò abbiamo invitato alcuni dei nostri nonni a venire in classe per parlarci di come era la loro vita quando avevano dodici anni. Sono venuti:
-    nonno Pasquale (nonno di Martina)
-    nonna Mariateresa (nonna di Andrea)
-    nonno Tommaso (nonno di Chiara)
-    nonno Filippo (nonno di Filippo)
-    nonno Antonio (nonno di Luca)
-    nonna Angela (nonna di Filippo) 

-    nonno Vito (nonno di Sara)                                                                                                                  È stato interessante sentire le storie delle loro vite da ragazzi, mi hanno colpito molto le differenze tra loro a dodici anni e quella mia di adesso. Ognuno di loro ha raccontato un po' della loro vita alla mia età, delle difficoltà nel svolgere alcune attività, in quanto oggetti come lavatrici, telefoni, TV, i computer e molto altro sono stati inventati successivamente. Inoltre ci hanno detto che anche le scuole erano diverse da oggi, infatti esse erano riservate o esclusivamente alle femmine o esclusivamente ai maschi. Un’altra grande differenza tra “ieri” e “oggi” è che i giocattoli venivano costruiti direttamente dai bambini, con ciò che trovavano in casa, dando molto spazio alla creatività. I figli a quei tempi non chiedevano paghette anzi, se desideravano qualcosa, la compravano loro e se guadagnavano qualcosa, la davano alla famiglia. Le famiglie erano molto numerose e visto che spesso c’erano problemi economici, i vestiti e le scarpe venivano passati di fratello in fratello, anche se essi potevano non piacere. Insomma loro erano molto più umili di noi e si accontentavano di poco, mentre adesso ci si lamenta anche delle più ccole cose.         Quest’incontro è stato molto utile in quanto mi ha permesso di capire le evoluzioni avvenute nel corso del tempo. 
                                     Sandra Baldassarre

I nostri nonni

Nonno Pasquale       Martina
Nonno Antonio        Luca
Nonno Vito              Sara
Nonna Mariateresa   Andrea
Nonno Tommaso      Chiara
Nonno Filippo          Filippo
Nonna Angelo          Filippo
Nonno Antonio        Francesco

NONNO TOMMASO
Ha vissuto dall'inizio della fine della seconda guerra mondiale. Viveva a Napoli e c'era tanta povertà e mancanza di cibo.Si sentivano tutti i bombardamenti e quando suonava la campanella dovevano correre a rifugiarsi negli scantinati perchè arrivavano i Fascisti. Dall' infanzia i ragazzi venivano già addestrati per la guerra e andavano comunque  a scuola.
NONNA MARIATERESA
Frequentava una scuola femminile con le suore e nel pomeriggio sua nonna le faceva imparare a cucire, i giochi li costruivano molto spesso loro e con esso si divertivano. Non c'era tanta libertà come oggi per es. le feste le dovevano fare a casa e non potevano uscire. Si doveva risparmiare.
NONNA ANGELA
La prima lavatrice era molto diversa dalla nostra.Era un recipiente dove mettevi la roba ed esse girava.Non c'era in frigorifero, ma, delle celle frigorifere.Poi dopo u po' di tempo si creò la lavastoviglie e questa occupava tantissimo spazio.
NONNO VITO 
Chi aveva la televisione, quando c'erano i programmi venivano tutte le persone del palazzo a vedere e questo era un modo per stare tutti insieme. L'orario era dalle 17.00 alle 24.00. Si vedeva in bianco e nero e il televisore era gigante . Sul televisore c'erano solo pochi programmi
NONNO FILIPPO
Non c'era tanto pericolo stradale perchè c'erano le carrozze o i primi tram.Il padre era maresciallo e stette quattro anni nei campi di concentramento e lui riuscì a scappare grazie ad una bomba che scoppiò e si formò un grande buco.
NONNO ANTONIO
Aveva un maestro molto bravo e per studiare i compiti a casa, lui e i suoi fratelli dovevano dividere una stanza intera. E per studiare alcuni informazioni prendevano le enciclopedie e se non c'erano si andava nella biblioteca scolastica e si prendeva il libro interessato. Abitava al quarto e ogni giorno si doveva fare 100 scalini senza ascensore.
Nonno  Pasquale
Non si è mai permesso di disobbedire al padre. Stava in collegio e la quotidianità era la sveglia la mattina , un bagno condiviso, una classe di 30 ragazzi , il rapporto fra insegnanti e alunni era molto rigido e alcune volte si usava la bacchetta. Ogni domenica venivano i genitori venivano a trovare i propri figli e invece il rapporto e invece il rapporto con i propri genitori era molto freddo e questo modo di fare era per costruire un futuro per i figli



Nonno antonio
Si giocava a calcio con i palloni fatti da sé o un gioco molto usato all’ epoca era subbuteo. Visto che i giochi erano pochi la madre portava il figlio a fare i compiti dallo zio.Pi si cucinava tutto in casa , si faceva la salsa e vari piatti buonissimi  Era raro che in inverno si coltivassero i peperoni e quindi in estate si attendeva che maturassero per poi conservarli per l’inverno










 LA FOTOGRAFIA
Le fotografie erano in bianco e nero e si facevano raramente. La prima macchina fotografica era la polaroid. Le uniche fotografie che si facevano erano alla comunione e ad altri eventi speciali perché esse costavano.

 IL CINEMA
Prima il cinema era solo in bianco e nero adesso invece è a colori con effetti speciali . Non era frequente che si andasse al cinema quindi alle parrocchie per intrattenere i ragazzi proiettavano i film religiosi





EMOZIONI  DI …
    … SENTIR RACCONTARE …
Il 2 ottobre sono venuti i nonni di alcuni compagni di classe, in occasione della loro festa. C’era il nonno di Martina ,di Luca, di Sara Simone, di Chiara Sisto, la nonna di Andrea e i nonni di Filippo.
 Ognuno aveva storie diverse da raccontare, mi sono immedesimata in  esse, sono  entrata nelle loro storie e ho vissuto ognuno dei loro momenti, dall' ansia dei bombardamenti all' emozione del primo televisore, dalle fatiche della lavandaia alla gioia della prima lavatrice . I nonni avevano diversi ricordi tutti molto interessanti e curiosi. E' stato coinvolgente ascoltarli e pensare che vivevano in una vita difficile e durissima.

                                                                Giada Damiani