domenica 28 febbraio 2016
venerdì 26 febbraio 2016
Video Francese
Dans la médiathèque)
Julie:Chouette!La médiathèque est très grande et il y a beaucoup de livres!
Luc:Il sera difficile de trouver le livre dont nous avons besoin...
Julie:Où est Marc?
Claire:Marc où est tu?
Luc:Marc?
(Marc arrive avec un livre très grand)
Marc:J'ai demandé a la bibliothécaire où est le livre et elle l'a pris
Julie: Très bien,commençons à travailler!
(Les amis regardent quelques pages du livre)
Claire:Ce texte est très bien.Vous prenez une feuille et nous écrivons.
Marc:Voici la feuille. Julie! Je dicte le texte et tu écris ?
Juile:D'accord
(aprés 20 minutes )
Juile:L'encre est coulé sur le papier!
Claire:Maintenant que nous allions finir...
Juile:Excusez-moi.
Luc: Calme-toi, je lave le papier de la recherche chez moi.
La prof veut une recherche précise et propre!
Marc:Luc tu es super!
Divertiamoci in biblioteca!
L'esperienza in biblioteca è stata molto bella e interessante e abbiamo imparato tante cose nuove!
Nel gruppo ci siamo divertiti molto, da quando abbiamo scritto il copione fino a quando abbiamo registrato, perciò questo clima di buon umore ha reso più leggero il nostro lavoro.
Personalmente preferisco di gran lunga leggere un libro vero, sfogliare le pagine e sentire l'odore dell'inchiostro piuttosto che leggere un libro digitale!!
Inoltre, girando per la biblioteca abbiamo scoperto come era "complicato", ma anche molto più interessante svolgere le ricerche senza tecnologia, cercare i libri tra tanti scaffali e poi ricopiare tutto a mano! Anche quando abbiamo girato il video abbiamo potuto sfogliare e analizzare alcuni libri estremamente preziosi per la storia di Bari ed è stato molto interessante.
E' stata un'esperienza davvero bella e ci siamo divertiti davvero tanto!
Chiara Sisto
La scena rappresenta una comitiva di ragazzi che, per cercare un volume antico del libro de "I Promessi Sposi" di Manzoni, visitano la biblioteca.
Ci siamo divertiti molto a esplorare l'edificio e a recitare le parti in chiave umoristica, per comprendere come in un tempo non esistevano le tecnologie di cui la nostra generazione vanta, tecnologie che iniziano sempre più a nascondere le impronte del passato. Durante la registrazione infatti, emerge quanto siamo abituati al digitale tanto da utilizzare il libro antico come se fosse un moderno computer.
Andrea Cataldo
Ricerche in bibioteca
Abbiamo creato una scenetta ironica su come i nostri nonni facevano una ricerca scolastica immedesimandoci in loro alla nostra età.
E' stato incredibile scoprire che non era possibile fare un semplice copia incolla infatti bisognava ricopiare tutto a mano.Pazzesco!
Martina Vasile
Una simpatica scenetta ci ha fatto vivere i momenti in cui nel passato i nostri nonni, per fare una semplice ricerca, dovevano consultare libri enormi in biblioteca, mentre a noi basta un computer o un tablet e la connessione ad internet per cercare le informazioni su Wikipedia. E se sbagliavano dovevano mettere il bianchetto e lasciare che lentamente si asciugasse.
Ovviamente siamo stati tutti un po'impacciati, ma tutto sommato ci siamo divertiti: dopo tutto essere ripresi ci ha fatto sentire vere e proprie star del cinema!
Pietro De Paulis & Cesare Viola
mercoledì 24 febbraio 2016
Fare il video di francese è stato molto divertente anche perché nel gruppo andavamo tutti molto d'accordo. Quando ci vedevamo per scrivere il copione infatti, finivamo sempre per chiacchierare e giocare. Girando il video poi, abbiamo sbagliato diverse volte ed è stato difficile recitare senza scoppiare a ridere. Alla fine, dopo diversi tentativi siamo finalmente riusciti a completare il nostro lavoro che è venuto abbastanza bene.
Tra tutti i video delle diverse materie a cui ho partecipato, quello di francese è stato sicuramente quello più divertente dato che io, Sandra, Pietro e Gianfranco andiamo molto d'accordo e ci siamo divertiti davvero parecchio.
Tiziana Fioravanti
martedì 23 febbraio 2016
riflessioni
In biblioteca la cosa che più ci ha sorpreso è stato il modo in cui i responsabili della biblioteca trattavano e maneggiavano i testi che abbiamo osservato. Ci ha colpito molto anche il modo in cui venivano conservati e custoditi i libri : in delle vere e proprie librerie mobili che potevano avvicinarsi o distanziarsi grazie ad un macchinario per risparmiare spazio. Inoltre siamo rimaste molto sorprese dal modo in cui hanno conservato i testi più antichi; non ci saremmo mai immaginate che dovevano essere al riparo dall'umidità! Abbiamo inoltre riflettuto sul fatto che negli anni si è persa la cura degli oggetti:noi non ci preoccupiamo più di mantenere in buono stato i nostri oggetti, soprattutto i libri.
Sara Simone e Chiara Sgobba
In biblioteca: video parte 1
Entriamo in biblioteca
Sara:Ma è enorme!Mi sento spaesata
Chiara:Come facevano i nostri nonni a trovare ciò che gli serviva qui dentro?!Quale sarà il libro di Dante?
Claire:Io lo so! Chiediamo alla bibliotecaria
La bibliotecaria trova il libro e Sara lo prende
Sara:Oh!Ma quanto pesa!
Cesare cerca di aprire il libro come se fosse un app
Cesare:Ma non si apre!
Andrea apre il libro e inizia a leggere ma Marta lo ferma
Marta:Vabbe...accellera...fai "Copia", "Taglia" e "Incolla"
Cesare afferra le forbici pronto a tagliare il "pezzo" che gli interessa
Tutti:NOOO!Fermati Cesare!
Chiara:Lo dobbiamo copiare a mano
Giada:Seee...e quanto ci impiegheremo?! Facciamo una foto con il telefonino e ce lo giriamo su whatsapp!
Tutti: Ma non esistevano nè telefonini, ne macchine fotografiche digitali...
Giada : Donbbiamo copiarlo e trascriverlo a mano...
Inizia a dettare e Chiara scrive
Giada:Adesso bisogna scriverlo al computer
Chiara:Ma che ompiuter! Dobbiamo usare la macchina da scrivere
Tanto tempo dopo, su un foglio sporco e pieno di macchie (correggere un errore di battitura con la macchina da scrivere è stato un "azzecca il punto giusto!") la ricerca è finalmente pronta per essere consegnata...
Tutti: Quanta fatica...quanto tempo abbiamo impiegato...caspita oggi è tutto molto più celere!
giovedì 18 febbraio 2016
mercoledì 17 febbraio 2016
lunedì 15 febbraio 2016
"Perché non provarci?"
Sappiamo ora che i nostri nonni facevano le ricerche per scuola andando in biblioteca, cercando informazioni fra tanti volumi polverosi e pesanti, mettendoci anche delle ore. Quindi abbiamo pensato :"Perché non provarci?" .Cosi tutti insieme siamo andati presso la biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti di Bari e ci siamo ritrovati fra mille libri antichi, sale per le riunioni e tanto altro. E' stata una bella esperienza, abbiamo imparato tanto. Ho capito che noi siamo davvero fortunati perché per le nostre ricerche dobbiamo semplicemente accendere il computer e fare copia incolla un paio di volte e abbiamo finito ...poi non ci resta che impararle! Ora non ricopio a mano le ricerche , mi rendo conto che sono molto fortunata.
Camilla Cosentino
Intervista ai nonni
Come facevate,
cari nonni, a fare le ricerche senza i computer ?
Quando non conoscevano le informazioni
necessarie per effettuare le ricerche dovevano andare nelle biblioteche
scolastiche studiare sui libri o sulle enciclopedie.
E come
facevate a scrivere senza il “copia e incolla”?
Non era per niente facile senza
internet e il “copia e incolla” infatti
dovevano ricopiare tutto a mano con le penne stilografiche o le prime BIC o
addirittura con la macchine da scrivere!
A proposito
di penne, ci voleva un po’ per scrivere testi, schemi, poesie ecc.. ?
Ovviamente! Non è come ora che
con le penne a gel o con le tastiere dei computer, velocemente si riesce a scrivere e in cinque
minuti il lavoro è pronto , prima si sprecava molto tempo e ci voleva molta
attenzione perché se si sbagliava una
minima lettera si doveva ricominciare da
capo e così sprecavi fogli e l’inchiostro delle penne
Quando eravate
ragazzini e andavate a scuola non si doveva mai sprecare il materiale
scolastico?
Certo che no! Non si sprecava mai
niente neanche le matite, adesso appena si spunta una matita o dei colori si
buttano, invece prima si aveva molta cura del materiale scolastico e si faceva
in modo che niente si sprecasse o andasse perso!
E come
ultima domanda, cari nonni, che ne pensate della nuova tecnologia moderna?
Pensiamo che con la tecnologia i
ragazzi d’oggi non sprechino tanto tempo sulle ricerche e che internet sia un
modo più veloce e divertente di studiare! Noi siamo a favore di questa
tecnologia moderna e appoggiamo i nostri
ragazzi in questi lavori interattivi.
Però... perchè non provate a fare anche voi una ricerca senza internet come ai nostri tempi?
Giada Damiani
Ricerche scolastiche
Ripensando a quanto abbiamo appreso ascoltando i nonni, siamo rimasti sorpresi da quanto prima fosse complesso fare delle ricerche per scuola o per qualsiasi altro motivo.
Oggi ci reputiamo molto fortunate perché ci basta usare i computer e spingere un tasto per ottenere tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno; rimaniamo comodamente a casa e impiegando molto meno tempo rispetto a quello che impiegavano i nostri nonni. Per portare a scuola una ricerca non dobbiamo ricopiare a mano le informazioni, ci basta fare un semplice "copia e incolla" e stampare il lavoro o addirittura salvare il file sulla chiavetta e poi condividerlo rapidamente. Per scoprire come facevano i nostri nonni a lavorare e fare delle ricerche abbiamo così deciso di andare a visitare la Biblioteca Nazionale di Bari.
Sara Simone e Martina Vasile
domenica 14 febbraio 2016
martedì 2 febbraio 2016
I nonni, oggi e ieri
Nel mese di ottobre
ricorre la festa dei nonni e , in occasione di tale evento, quest’anno la professoressa Gonnella ha pensato di
invitare i nostri nonni in classe per farci capire attraverso i loro racconti come la vita sia cambiata negli ultimi decenni.
L’incontro con i nonni
è stato davvero emozionante perché ci ha consentito di sapere come essi
vivevano da piccoli, quando non c’era la tecnologia e quindi abbiamo potuto confrontare le nostre
abitudini con le loro.
Con l’avvento della
tecnologia, la vita delle persone si è molto trasformata, un tempo non
esistevano tutte le comodità che ci sono oggi. Per esempio non c’erano gli
elettrodomestici che oggi rendono tutto più facile e veloce, le nonne svolgevano
mansioni molto faticose e prendersi cura della famiglia richiedeva tanto tempo.
La TV era presente
solo in poche famiglie e ci si riuniva per vedere i pochi programmi che
venivano trasmessi. Anche l’automobile era poco diffusa e spostarsi era più
complicato.
La vita scolastica dei
nostri nonni era davvero dura, i maestri erano molto severi e i poveri scolari
subivano spesso punizioni corporali. Anche i libri che avevano a disposizione
erano pochi e semplici, il sussidiario serviva per studiare tutte le materie e i quaderni erano preziosi come tutti gli altri
materiali scolastici.
Il costo medio degli
oggetti era molto più alto per via di un’industria meno evoluta, le famiglie
povere e numerose dovevano stare attente a non buttare niente, si riparava tutto,
finanche i fogli di carta strappati si ricucivano per creare un altro quaderno
perché la carta era costosa.
Anche le abitudini
alimentari erano completamente diverse, la carne si mangiava solo una volta a
settimana, perlopiù di domenica o nei giorni di festa. Gli avanzi non venivano
mai buttati perché servivano per
preparare altre pietanze. L’alimentazione era meno varia ma sicuramente più
genuina e forse più sana.
I nonni più anziani
hanno ricordato i tristi momenti legati alla guerra, come quando all’improvviso,
mentre svolgevano le più normali attività quotidiane, suonava l’allarme e si
doveva correre nei rifugi per non rischiare di morire sotto le bombe.
La presenza dei nonni
che hanno raccontato esperienze al limite dell’immaginabile per noi giovani, ci
ha indotto a riflettere sulle nostre abitudini quotidiane segnate dalla
presenza irrinunciabile della tecnologia. Siamo davvero convinti che senza di
essa non si possa vivere e diamo per scontate tutte le comodità che abbiamo.
Sapere che in altre epoche la vita procedeva comunque senza avere non solo la
tecnologia ma neanche le cose basilari, ci fa apprezzare la forza, l’impegno e
l’immaginazione che i nostri nonni hanno dovuto mettere in atto per superare
tante difficoltà quotidiane.
Oggi noi giovani siamo
tutti più pigri per via dell’eccessivo uso della tecnologia ma, visto che è
impossibile fare un passo indietro, potremmo almeno prendere esempio dai nostri
nonni e imparare ad utilizzare un po’
meglio il tempo che risparmiamo.
Alberto Perosa
lunedì 1 febbraio 2016
Un tuffo nel passato
Venerdì 2 ottobre era la festa dei
nonni e perciò abbiamo invitato alcuni
dei nostri nonni a venire in classe per parlarci di come era la loro vita
quando avevano dodici anni. Sono venuti:
- nonno
Pasquale (nonno di Martina)
- nonna
Mariateresa (nonna di Andrea)
- nonno
Tommaso (nonno di Chiara)
- nonno
Filippo (nonno di Filippo)
- nonno
Antonio (nonno di Luca)
- nonna
Angela (nonna di Filippo)
- nonno
Vito (nonno di Sara)
È stato
interessante sentire le storie delle loro vite da ragazzi, mi hanno colpito
molto le differenze tra loro a dodici anni e quella mia di adesso. Ognuno di loro ha
raccontato un po' della loro vita alla mia età, delle difficoltà nel svolgere
alcune attività, in quanto oggetti come lavatrici, telefoni, TV, i
computer e molto altro sono stati inventati successivamente. Inoltre ci hanno
detto che anche le scuole erano diverse da oggi, infatti esse erano riservate o
esclusivamente alle femmine o esclusivamente ai maschi. Un’altra grande
differenza tra “ieri” e “oggi” è che i giocattoli venivano costruiti
direttamente dai bambini, con ciò che trovavano in casa, dando molto spazio
alla creatività. I figli a quei tempi non chiedevano paghette anzi, se
desideravano qualcosa, la compravano loro e se guadagnavano qualcosa, la davano
alla famiglia. Le famiglie erano molto numerose e visto che spesso c’erano
problemi economici, i vestiti e le scarpe venivano passati di fratello in
fratello, anche se essi potevano non piacere. Insomma loro erano molto più
umili di noi e si accontentavano di poco, mentre adesso ci si lamenta anche
delle più ccole cose. Quest’incontro è
stato molto utile in quanto mi ha permesso di capire le evoluzioni avvenute nel
corso del tempo.
Sandra Baldassarre
I nostri nonni
Nonno Pasquale Martina
Nonno Antonio Luca
Nonno Vito Sara
Nonna Mariateresa Andrea
Nonno Tommaso Chiara
Nonno Filippo Filippo
Nonna Angelo Filippo
Nonno Antonio Francesco
NONNO TOMMASO
Ha vissuto dall'inizio della fine della seconda guerra mondiale. Viveva a Napoli e c'era tanta povertà e mancanza di cibo.Si sentivano tutti i bombardamenti e quando suonava la campanella dovevano correre a rifugiarsi negli scantinati perchè arrivavano i Fascisti. Dall' infanzia i ragazzi venivano già addestrati per la guerra e andavano comunque a scuola.
NONNA MARIATERESA
Frequentava una scuola femminile con le suore e nel pomeriggio sua nonna le faceva imparare a cucire, i giochi li costruivano molto spesso loro e con esso si divertivano. Non c'era tanta libertà come oggi per es. le feste le dovevano fare a casa e non potevano uscire. Si doveva risparmiare.
NONNA ANGELA
La prima lavatrice era molto diversa dalla nostra.Era un recipiente dove mettevi la roba ed esse girava.Non c'era in frigorifero, ma, delle celle frigorifere.Poi dopo u po' di tempo si creò la lavastoviglie e questa occupava tantissimo spazio.
NONNO VITO
Chi aveva la televisione, quando c'erano i programmi venivano tutte le persone del palazzo a vedere e questo era un modo per stare tutti insieme. L'orario era dalle 17.00 alle 24.00. Si vedeva in bianco e nero e il televisore era gigante . Sul televisore c'erano solo pochi programmi
NONNO FILIPPO
Non c'era tanto pericolo stradale perchè c'erano le carrozze o i primi tram.Il padre era maresciallo e stette quattro anni nei campi di concentramento e lui riuscì a scappare grazie ad una bomba che scoppiò e si formò un grande buco.
NONNO ANTONIO
Aveva un maestro molto bravo e per studiare i compiti a casa, lui e i suoi fratelli dovevano dividere una stanza intera. E per studiare alcuni informazioni prendevano le enciclopedie e se non c'erano si andava nella biblioteca scolastica e si prendeva il libro interessato. Abitava al quarto e ogni giorno si doveva fare 100 scalini senza ascensore.
Nonno Pasquale
Non si è
mai permesso di disobbedire al padre. Stava in collegio e la quotidianità era
la sveglia la mattina , un bagno condiviso, una classe di 30 ragazzi , il
rapporto fra insegnanti e alunni era molto rigido e alcune volte si usava la
bacchetta. Ogni domenica venivano i genitori venivano a trovare i propri figli
e invece il rapporto e invece il rapporto con i propri genitori era molto
freddo e questo modo di fare era per costruire un futuro per i figli
Nonno antonio
Si giocava
a calcio con i palloni fatti da sé o un gioco molto usato all’ epoca era
subbuteo. Visto che i giochi erano pochi la madre portava il figlio a fare i
compiti dallo zio.Pi si cucinava tutto in casa , si faceva la salsa e vari
piatti buonissimi Era raro che in inverno
si coltivassero i peperoni e quindi in estate si attendeva che maturassero per
poi conservarli per l’inverno
LA FOTOGRAFIA
Le
fotografie erano in bianco e nero e si facevano raramente. La prima macchina
fotografica era la polaroid. Le uniche fotografie che si facevano erano alla
comunione e ad altri eventi speciali perché esse costavano.
IL CINEMA
Prima il
cinema era solo in bianco e nero adesso invece è a colori con effetti speciali
. Non era frequente che si andasse al cinema quindi alle parrocchie per
intrattenere i ragazzi proiettavano i film religiosi
EMOZIONI DI …
… SENTIR RACCONTARE …
Il 2
ottobre sono venuti i nonni di alcuni compagni di classe, in occasione della
loro festa. C’era il nonno di Martina ,di Luca, di Sara Simone, di Chiara Sisto, la nonna di Andrea e i nonni di Filippo.
Ognuno aveva storie diverse da raccontare, mi sono immedesimata in esse, sono entrata nelle loro storie e ho vissuto ognuno dei loro momenti, dall' ansia dei bombardamenti all' emozione del primo televisore, dalle fatiche della lavandaia alla gioia della prima lavatrice . I nonni avevano diversi ricordi tutti molto interessanti e curiosi. E' stato coinvolgente ascoltarli e pensare che vivevano in una vita difficile e durissima.
Giada Damiani
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