Nel mese di ottobre
ricorre la festa dei nonni e , in occasione di tale evento, quest’anno la professoressa Gonnella ha pensato di
invitare i nostri nonni in classe per farci capire attraverso i loro racconti come la vita sia cambiata negli ultimi decenni.
L’incontro con i nonni
è stato davvero emozionante perché ci ha consentito di sapere come essi
vivevano da piccoli, quando non c’era la tecnologia e quindi abbiamo potuto confrontare le nostre
abitudini con le loro.
Con l’avvento della
tecnologia, la vita delle persone si è molto trasformata, un tempo non
esistevano tutte le comodità che ci sono oggi. Per esempio non c’erano gli
elettrodomestici che oggi rendono tutto più facile e veloce, le nonne svolgevano
mansioni molto faticose e prendersi cura della famiglia richiedeva tanto tempo.
La TV era presente
solo in poche famiglie e ci si riuniva per vedere i pochi programmi che
venivano trasmessi. Anche l’automobile era poco diffusa e spostarsi era più
complicato.
La vita scolastica dei
nostri nonni era davvero dura, i maestri erano molto severi e i poveri scolari
subivano spesso punizioni corporali. Anche i libri che avevano a disposizione
erano pochi e semplici, il sussidiario serviva per studiare tutte le materie e i quaderni erano preziosi come tutti gli altri
materiali scolastici.
Il costo medio degli
oggetti era molto più alto per via di un’industria meno evoluta, le famiglie
povere e numerose dovevano stare attente a non buttare niente, si riparava tutto,
finanche i fogli di carta strappati si ricucivano per creare un altro quaderno
perché la carta era costosa.
Anche le abitudini
alimentari erano completamente diverse, la carne si mangiava solo una volta a
settimana, perlopiù di domenica o nei giorni di festa. Gli avanzi non venivano
mai buttati perché servivano per
preparare altre pietanze. L’alimentazione era meno varia ma sicuramente più
genuina e forse più sana.
I nonni più anziani
hanno ricordato i tristi momenti legati alla guerra, come quando all’improvviso,
mentre svolgevano le più normali attività quotidiane, suonava l’allarme e si
doveva correre nei rifugi per non rischiare di morire sotto le bombe.
La presenza dei nonni
che hanno raccontato esperienze al limite dell’immaginabile per noi giovani, ci
ha indotto a riflettere sulle nostre abitudini quotidiane segnate dalla
presenza irrinunciabile della tecnologia. Siamo davvero convinti che senza di
essa non si possa vivere e diamo per scontate tutte le comodità che abbiamo.
Sapere che in altre epoche la vita procedeva comunque senza avere non solo la
tecnologia ma neanche le cose basilari, ci fa apprezzare la forza, l’impegno e
l’immaginazione che i nostri nonni hanno dovuto mettere in atto per superare
tante difficoltà quotidiane.
Oggi noi giovani siamo
tutti più pigri per via dell’eccessivo uso della tecnologia ma, visto che è
impossibile fare un passo indietro, potremmo almeno prendere esempio dai nostri
nonni e imparare ad utilizzare un po’
meglio il tempo che risparmiamo.
Alberto Perosa
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