martedì 2 febbraio 2016

I nonni, oggi e ieri

Nel mese di ottobre ricorre la festa dei nonni e , in occasione di tale evento, quest’anno  la professoressa Gonnella ha pensato di invitare i nostri nonni in classe per farci capire attraverso i loro racconti come la vita sia cambiata negli ultimi decenni.
L’incontro con i nonni è stato davvero emozionante perché ci ha consentito di sapere come essi vivevano da piccoli, quando non c’era la tecnologia  e quindi abbiamo potuto confrontare le nostre abitudini con le loro. 
Con l’avvento della tecnologia, la vita delle persone si è molto trasformata, un tempo non esistevano tutte le comodità che ci sono oggi. Per esempio non c’erano gli elettrodomestici che oggi rendono tutto più facile e veloce, le nonne svolgevano mansioni molto faticose e prendersi cura della famiglia richiedeva tanto tempo.
La TV era presente solo in poche famiglie e ci si riuniva per vedere i pochi programmi che venivano trasmessi. Anche l’automobile era poco diffusa e spostarsi era più complicato.
La vita scolastica dei nostri nonni era davvero dura, i maestri erano molto severi e i poveri scolari subivano spesso punizioni corporali. Anche i libri che avevano a disposizione erano pochi e semplici, il sussidiario serviva per studiare tutte le materie e  i quaderni erano preziosi come tutti gli altri materiali scolastici.
Il costo medio degli oggetti era molto più alto per via di un’industria meno evoluta, le famiglie povere e numerose dovevano stare attente a non buttare niente, si riparava tutto, finanche i fogli di carta strappati si ricucivano per creare un altro quaderno perché la carta era costosa.
Anche le abitudini alimentari erano completamente diverse,  la carne si mangiava solo una volta a settimana, perlopiù di domenica o nei giorni di festa. Gli avanzi non venivano mai buttati perché  servivano per preparare altre pietanze. L’alimentazione era meno varia ma sicuramente più genuina e forse più sana.
I nonni più anziani hanno ricordato i tristi momenti legati alla guerra, come quando all’improvviso, mentre svolgevano le più normali attività quotidiane, suonava l’allarme e si doveva correre nei rifugi per non rischiare di morire sotto le bombe.
La presenza dei nonni che hanno raccontato esperienze al limite dell’immaginabile per noi giovani, ci ha indotto a riflettere sulle nostre abitudini quotidiane segnate dalla presenza irrinunciabile della tecnologia. Siamo davvero convinti che senza di essa non si possa vivere e diamo per scontate tutte le comodità che abbiamo. Sapere che in altre epoche la vita procedeva comunque senza avere non solo la tecnologia ma neanche le cose basilari, ci fa apprezzare la forza, l’impegno e l’immaginazione che i nostri nonni hanno dovuto mettere in atto per superare tante difficoltà quotidiane.

Oggi noi giovani siamo tutti più pigri per via dell’eccessivo uso della tecnologia ma, visto che è impossibile fare un passo indietro, potremmo almeno prendere esempio dai nostri nonni e  imparare ad utilizzare un po’ meglio il tempo che risparmiamo.

                                                             Alberto Perosa

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