lunedì 25 gennaio 2016

2 Ottobre: considerazioni

Il 2 ottobre sono venuti nella nostra classe alcuni nonni che ci hanno parlato della loro infanzia e della loro vita alla nostra età. Sono stati dei racconti davvero molto emozionanti che mi hanno fatto riflettere sul tempo.
Per primo ha parlato mio nonno, nonno Tommaso, che aveva dodici anni nel 1942 e quindi ha vissuto la guerra; ci ha raccontato della povertà, della paura dei bombardamenti e della paura perenne e anche della sua esperienza da Balilla. Devo dire che questa testimonianza è stata molto significativa per me in quanto tutti conosciamo quanto può essere stata dura la guerra, ma sentire i ricordi di un bambino è molto più toccante.
Poi ha parlato la nonna Teresa, che aveva dodici anni nel 1950,e ci ha raccontato che le ragazze dopo la scuola potevano solo cucinare, ricamare, dedicarsi alla preghiera o giocare con bambole di pezza; inoltre ci ha raccontato che le ragazze facevano molte meno attività rispetto ai ragazzi e questo mi ha fatto capire come nel tempo la società abbia capito anche l’importanza delle donne!
Gli altri nonni,invece, che avevano tutti dodici anni negli anni del Dopoguerra, ci hanno parlato dello studio senza tecnologia, oggi per noi quasi impossibile! Prima si facevano le ricerche nelle biblioteche e si trascrivevano le informazioni a mano. Ci hanno anche parlato dell’indifferenza degli insegnati nel dare uno schiaffo o una bacchettata sulle mani ai loro alunni.
Un’ altra cosa di cui abbiamo parlato molto sono stati i primi elettrodomestici e le prime televisioni e radio. Prima, possedere una di queste cose, oggi per noi scontate in una casa, era un grande privilegio e a volte la sera tutte le famiglie si riunivano nella casa di chi possedeva una tv e tutti insieme guardavano delle trasmissioni.
Dopo questo incontro ho capito quanto sia cambiato il mondo in così poco tempo, quanto oggi la tecnologia sia importante e ho capito anche che dobbiamo essere felici di ciò che ci circonda. Però penso che rispetto al passato oggi noi siamo molto più chiusi e freddi, mentre prima tutti erano uniti e si aiutavano a vicenda.
Sono molto contenta di aver avuto la possibilità di ascoltare queste testimonianze che hanno contribuito a cambiare la mia idea del mondo.

Chiara Sisto

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