Il
giorno 2 Ottobre a scuola sono venuti alcuni nonni dei miei compagni che ci
hanno raccontato la loro vita da piccoli. Mi hanno fatto capire com’era bello
divertirsi in mezzo alla strada, trascorrere le ore con i loro amici facendo
qualche gioco che solo i nostri nonni ne possono capire il significato e il
divertimento. Noi, invece, al contrario loro, restiamo chiusi a casa a giocare
con il telefono, a guardare la televisione. La tecnologia ha cambiato noi
ragazzi. Un nonno ci ha raccontato che il pane doveva bastare a tutta la
famiglia una settimana perché fuori c’era la guerra e non si aveva il permesso
di uscire. Oggi alcuni di noi il cibo lo buttano senza ricordare i tempi di
quando c’era la guerra. Un’ altra nonna ci ha spiegato i giochi che i ragazzi facevano
a quel tempo: la campana, il tiro alla corda, il gioco delle cinque pietre,
nascondino, la corsa dei sacchi e il giovo delle biglie. Questi giochi sono
molto diversi da quelli di oggi, i giochi dei nostri nonni erano all’aria
aperta, con gli amici, a contatto con la natura, mentre quelli di oggi si
riducono al cellulare e passione molto più tempo con la tecnologia che con lo
studio. Anche gli elettrodomestici erano pochi in confronto ad ora, questi se
li potevano permettere solo i più ricchi, infatti la gente comune lavava i
panni con un pezzo di legno, lo stricatoio. Per le ricerche di scuola, i nostri
nonni andavano in delle vere biblioteche, scrivendo a mano la ricerca e se
sbagliavano una parola dovevano ricopiare tutto. Oggi i nonni mi hanno fatto capire quanto
nel corso degli anni siano cambiate le generazioni e io vorrei provare a
ritornare ai vecchi tempi e trascorrere una giornata senza tecnologia!
Silvia Lonigro
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