martedì 26 gennaio 2016

Un salto nel passato

 Il giorno della festa dei nonni,  il 2 Ottobre, abbiamo invitato a scuola i nostri nonni per scoprire come era la loro vita alla nostra età.  C’erano Pasquale, nonno di Martina, Mariateresa, nonna di Andrea, Tommaso, nonno di Chiara Sisto, Filippo e Angela, nonni di Filippo, Vito, nonno di Sara Simone, e Antonio, nonno di Luca.
Mi è piaciuto molto sentire come era la loro vita all’età di dodici anni  e siamo tutti rimasti un po’ stupiti; tutto era fatto manualmente e non esisteva la tecnologia. La lana ad esempio era lavorata all’arcolaio e a all’uncinetto. Tutti i ragazzi si ritrovavano nel pomeriggio per giocare e non si divertivano con i telefoni, inviando i messaggi o giocando alla playstation, ma si riunivano nelle piazze dei quartieri e facevano il tiro alla fune o, un gioco ancora oggi molto popolare, la campana. La televisione era unica in ogni palazzo e tutti i vicini si riunivano la sera in una casa per guardare un programma sul canale principale,  come Rai uno,  e questi erano ottimi momenti per riunirsi, scherzare e parlare della propria giornata.  I figli, che erano molto numerosi, avevano tutti un’ottima educazione  data la severità dei genitori  e dovevano aiutare loro con le faccende domestiche ; non esistevano lavatrici o lavastoviglie … tutto si lavava a mano!  Inoltre, dato che c’erano circa sei figli per ogni famiglia, i vestiti e le scarpe erano condivisi dai fratelli e non esistevano le paghette, anzi, i nostri nonni guadagnavano dei soldi facendo piccoli lavoretti e li consegnavano alla famiglia, per coprire alcune spese. I giocattoli non si compravano, erano creati dai bambini stessi con quello che avevano, con creatività ed entusiasmo!  Le scuole “ del passato” erano diverse da quelle di oggi; c’erano scuole solo maschili o solo femminili e gli scolari andavano a piedi a scuola, anche se era dall’altro lato della città. Quando si studiava  e bisognava effettuare una ricerca, i nonni, a differenza nostra, che non ci scomodiamo dalle nostre sedie perché abbiamo il cellulare o il computer a disposizione, dovevano andare nelle biblioteche, prendere grandissimi libri e sfogliare pian piano le pagine, con molta pazienza fino a trovare l’argomento desiderato.
Insomma, questo incontro ci ha permesso di comprendere che siamo molto fortunati e dobbiamo apprezzare quello che abbiamo e non dobbiamo assolutamente lamentarci, ma dovremmo essere sorridenti e apprezzare la vita con entusiasmo e semplicità.

                                                                             Giuliana Greco




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