Una delle testimonianze che mi ha colpito di più è stata quella di Tommaso. il nonno di Chiara. Ci ha raccontato che quando aveva la nostra età era l'anno 1942. Ha quindi vissuto tutta la guerra. La cosa che più mi ha lasciato a bocca aperta sono stati i ricoveri: scantinati dove ci si rifugiava quando c'erano i bombardamenti; le sue parole mi hanno ricordato molto il libro "storia di una ladra di libri" ambientato negli stessi anni. Nonno Tommaso ha raccontato anche delle tessere per le razioni giornaliere di pane e di quando era un Balilla.
Nonna Mariateresa, nel Dopoguerra, ha raccontato che andava a scuola la mattina, poi il pomeriggio doveva ricamare e pregare. Dopo poteva andare a giocare con i suoi amici a campana, con delle bambole di pezza realizzate da loro e altri giochi di comunità.
Nonna Angela e nonno Vito hanno parlato degli elettrodomestici: le lavatrici, molto arretrate rispetto a quelle contemporanee che iniziarono ad arrivare nelle case nel '56; le lavastoviglie invece nel '65. La tv era un motivo per incontrarsi tutte le sere: erano in pochi ad averla, così molti si riunivano per guardarla tutti insieme.
Non c'erano molti canali e i programmi c'erano solo dalle cinque di pomeriggio fino a mezzanotte.
Nonno Filippo, dopo averci raccontato "l'avventura" del padre prigioniero nei campi di concentramento, ci ha raccontato che ha potuto comprare il suo primo telefono solo dopo il diploma, quando ha iniziato a lavorare.
Nonno Pasquale ci ha raccontato la sua vita in collegio. Nella sua classe c'erano circa trenta ragazzi, tutti maschi! I professori usavano spesso la bacchetta e tiravano le orecchie. Potevano tornare a casa poche volte l'anno, ma i genitori li andavano a trovare ogni domenica.
Nonno Antonio, invece, ci ha raccontato delle situazioni igieniche "poco adeguate ". Un altro nonno Antonio ci ha raccontato di come studiavano attraverso le enciclopedie, grandi volumi che parlavano un po' di tutto.
A volte invece andavano a consultare dalla biblioteca dei frati alcuni volumi della Treccani per ricerche su argomenti più specifici.
Sono rimasta molto sorpresa nel vedere come in poco più di cinquant'anni siano cambiate le condizioni di vita e la tecnologia abbia fatto innumerevoli progressi.
Tiziana Fioravanti

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